Wednesday, 16 August 2017

La "Notturna di Ferragosto"



Quasi come volessi celebrare un anniversario, dedico questa mia “notturna” proprio a Milano
Ebbene sì, perché arrivato qui nell'ormai lontano agosto del 1982, allora "giovane" trentenne, oggi sono esattamente trentacinque anni che mi trovo da queste parti! 
Ora, pur non potendo dire di averla mai amata, nel vero senso della parola intendo, devo comunque riconoscere che nel corso degli anni ha saputo tuttavia regalarmi momenti particolari e senz’altro irripetibili. 
Oggi, giorno di ferragosto, complice anche il fatto che a casa sono da solo, ho voluto tornarci, di notte e con la mia bicicletta, pronto ad accoglierne, nel più assoluto rispetto e silenzio di una notte che si preannuncia magica, gli indiscutibili mutamenti di cui si è resa protagonista soprattutto in questi ultimi anni. 
Dopo aver lasciato poco dopo la mezzanotte l’auto in un parcheggio, ben illuminato, alla periferia sud, inizio questo mio nuovo viaggio nella notte percorrendo dapprima Corso Lodi, sempre più “magrebino” mi verrebbe da dire, lungo un’improbabile ciclabile che, subito passata Porta Romana, mi farà preferire i più tradizionali e ben collaudati marciapiedi cittadini. 
In giro ci sono parecchi cantieri: si tratta per lo più del rifacimento di tratti fognari, marciapiedi, tratti di nuove piste ciclabili, facciate di palazzi che arrivati ad una certa età devono evidentemente rifarsi il look. 
A parte le più note aree del centro, tante altre aree fatico perfino a riconoscerle, a cominciare da tutto ciò di nuovo che gravita attorno alla stazione Garibaldi
Con non poca sorpresa trovo una Milano incredibilmente ordinata e pulita, a tratti mi sembra un po’ una città svizzera … con la differenza che qui certe aree monumentali sono, senza ombra di dubbio, di livello decisamente superiore. 
Ebbene sì, questa notte decisamente Milano mi piace e, a tratti, perfino mi emoziona. 
Improvvisamente mi assalgono i fantasmi di una cultura che non mi è mai appartenuta; mi prende così la voglia di guardare in alto e fermarmi con silenzioso rispetto sotto le statue di alcuni illustri personaggi che hanno dato a questa città il meglio di se stessi contribuendo così a farla diventare quello che è oggi: Manzoni, Parini, Leonardo, solo per citarne alcuni. 
Le aree della “movida” in queste ore della notte sono decisamente tranquille: il Castello Sforzesco,  l’Arco della Pace e il Parco Sempione, così come Brera, i Navigli e la Darsena, la Galleria e il Duomo
In giro c’è molta polizia, macchine dell’Esercito e tanta vigilanza privata. 
Sotto i portici, accampati spesso nel cuore di una indiscutibile apparente opulenza, molti senzatetto, gente normale quasi quasi mi verrebbe da dire, non i classici "barboni" a cui siamo tristemente abituati insomma ! 
Nonostante la notte sia ormai decisamente inoltrata, in giro, anche tanti sedicenti spacciatori. 
Alle Colonne di San Lorenzo rimango letteralmente incantato perché, ed erano già le quattro del mattino, c’erano ben quattro mezzi dell’AMSA oltre a personale a piedi intento a rimuovere lattine e bottiglie abbandonate ovunque dagli abituali avventori del posto che, evidentemente, non conoscono altre regole se non quelle dell’imbecillità. Qui, mentre sono fermo, vengo avvicinato da un losco personaggio che, forse complice la mia faccia un po’ stralunata, mi chiede, insistente, in inglese: “Do you want something ?? ..erba??”. Ma guarda te se io alle quattro del mattino devo andare in giro per Milano … per farmi pure qualche canna !!! 
Comunque una bella notturna … alla prossima !!!


Almost like celebrating an anniversary, yes why not, this time I was wishing to dedicate this very special "cyclenight" to Milano, simply because, today, it makes exactly thirty-five years that I’m living more or less around this town!
In this very special mid-August day, also due to the fact that I’m alone at home, I was feeling to get once a while deeper in the town, this time alone with my bicycle, ready to breath, in the most absolute respect and silence, the unquestionable changes that have dominated the scene during these last recent years.
Once left the car in a well-lit car park in proximity of the southern outskirts shortly after midnight, I decide to begin this new night adventure first heading Corso Lodi along an uncertain cycle-path that, after a short while, will make me prefer some of the most traditional and well-tested, so far, citizen sidewalks.
All over around I can see several working yards: most of them due to refurbishment of sewers, sidewalks, trails of new bicycle paths, façades of palaces that having evidently reached a certain age must now obviously undergo some sort of makeup embellishment surgery,
Apart from the most well-known areas of the center, this time I find, with a certain surprise, an unexpected neat and clean town.
The most notorious "movida" areas in these hours of the night appear to be definitely quiet: the Castello Sforzesco, the Arco della Pace and Parco Sempione, as well as Brera, Navigli and Darsena, the Galleria and Duomo.
All over around a lot of police, Army cars and so much private vigilance cars.
Below the porches, often encamped in the heart of an unquestionable apparent opulence, many homeless, ordinary people I’d almost say, not the classic "homeless" stereotype we are often sadly accustomed to.

That's, also, Milano today.


Appena passata Porta Romana un pannello luminoso mi tranquillizza: l'Area "C" è sospesa fino al 18 !!!!